Alla Scoperta del Web Marketing

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Alla scoperta del Web Marketing

 

Le frontiere del marketing, così come lo sviluppo delle nuove tecnologie e del mondo informatico viaggiano su uno stesso binario. Per conoscere nel dettaglio il mondo del web marketing noi di Pronto Pro abbiamo deciso di interpellare vari esperti della materia dando così origine a quest’articolo che ci aiuta a capire cos’è il web marketing e le sue nuove frontiere.

 Ma cos’è il web marketing?

E bene, il web marketing non è altro che la forma di marketing tradizionale applicato ai canali di comunicazione online. Il web marketing si può rappresentare attraverso tutte quelle tecniche online che permettono agli imprenditori, ma anche semplicemente blogger o amanti della rete di far maturare i propri clienti, utenti e follower attraverso metodologie di direct marketing. Queste tecniche  danno origine ad azioni a risposta diretta, le quali aiutano qualsiasi utente interessato ai nostri prodotti, informazioni e servizi ad essere accompagnato nel processo di acquisto o di acquisizione delle informazioni.

 

Un elemento importante nel mondo del web marketing è sicuramento la SEO.

La SEO, sigla di Search Engine Optimization, è quella buona pratica che permette ai siti web che puntano sull’efficienza delle informazioni o del servizio che offrono all’utente, di essere ottimizzati sia a livello testuale, sia di codice. La SEO è nata inizialmente per favorire il lavoro dei robot dei motori di ricerca, in primis di google e in seconda istanza per garantire una fruizione efficace del web agli utenti. L’obiettivo principale della SEO, infatti, è quello di portare un sito web nella prima pagina di Google, in modo da poter essere consultato facilmente da il più ampio numero di potenziali utenti quando ricercano, più o meno consapevolmente, i nostri prodotti, le nostre informazioni e i nostri servizi attraverso l’utilizzo dei motore di ricerca. Per quanto riguarda il legame tra i due campi, possiamo affermare con certezza che il web marketing è una macrocategoria, la SEO rappresenta invece una sua voce. Pertanto occorre avere le conoscenze generali di web marketing strategico, cioè la capacità di saper far conoscere il proprio brand, il proprio sito o il proprio servizio e poi utilizzare operativamente la SEO per far conoscere il marchio in questione anche agli utenti del web.

Quando ci si approccia per la prima volta a questo magico mondo del web, non si è incolumi dal commettere errori. Molti web marketers alle prime armi spesso non hanno ancora sviluppato una visione strategica e d’insieme dei prodotti che promuovono e si focalizzano pertanto solo sull’operatività delle strategie SEO. Almeno all’inizio occorre conoscere i fondamentali principi di branding e positioning per avere un successo online. Inoltre, una cosa fondamentale che il web ci ha insegnato è che bisogna dire basta al principio mortificante del vendere tutto a tutti. È molto più utile diversificare i propri prodotti e fare marketing tenendo in considerazione le esigenze di ogni singolo utente senza sparare sulla massa.

 

Tutto ciò dimostra quanto sia importante rivolgersi ai veri professionisti della comunicazione e del marketing, soprattutto se web senza lasciare nulla al caso: solo così il proprio brand potrà fare la differenza e raggiungere la visibilità online che gli spetta.

Referendum Costituzionale: Guida Alla Riforma

Come funzionerà il nuovo Senato? Che cosa significa superamento del Bicameralismo Perfetto? Come verranno approvate le leggi? Che cosa c’entra la legge elettorale con la Riforma Costituzionale? Vediamo in dettaglio come funziona il Referendum Costituzionale.
Con il Referendum Costituzionale del 4 Dicembre gli italiani dovranno decidere se dire Sì o No alle modifiche stabilite dalla riforma costituzionale approvata dal Parlamento ad aprile di quest’anno.
La legge modifica il nostro sistema parlamentare e il rapporto tra Stato e Autonomie, cambia le modalità di elezione del Presidente della Repubblica e della Corte costituzionale.
Ecco una scheda con le principali novità introdotte dalla riforma e le ragioni dei favorevoli e dei contrari.

Superamento Del Bicameralismo Perfetto

La riforma costituzionale modifica l’articolo 55 della Costituzione stabilendo che solo la Camera sarà chiamata a votare la fiducia al governo.
Montecitorio eserciterà funzioni di indirizzo politico e di controllo sull’operato del governo e funzioni legislative.
Il nuovo Senato rappresenterà le istituzioni territoriali e farà da raccordo tra Stato, Regioni, Comuni e tra questi e l’Unione Europea. Continuerà ad esercitare la funzione legislativa ma diversamente dal passato.
Parteciperà alle decisioni riguardanti le politiche europee e verificherà l’impatto delle direttive europee sulle realtà locali. Fornirà valutazioni delle politiche pubbliche e dell’attività della pubblica amministrazione. Verificherà l’attuazione delle leggi e darà parere su nomine del governo.
La Camera sarà eletta a suffragio universale, i deputati restano 630 di cui 12 eletti all’estero.
Il Senato sarà composto da 95 senatori scelti dai consigli regionali (su indicazione degli elettori) ai quali si aggiungeranno 5 senatori nominati dal presidente della Repubblica con un mandato di 7 anni.

Le ragioni del Sì

Si metterà fine al caos delle diverse maggioranze e finalmente ci sarà una rappresentanza parlamentare delle istituzioni territoriali.
Stop al doppio voto di fiducia al governo che spesso ha portato a maggioranze diverse.
Più stabilità governativa.

Le ragioni del No

Il Senato deve essere eletto dai cittadini.
Un sindaco di una grande città non potrà stare due giorni a settimana a Roma.

Il nuovo Senato

La riforma costituzionale modifica gli articoli 57, 58 e 59 della Costituzione riducendo da 315 a 95 i senatori, che saranno rappresentativi delle istituzioni territoriali e saranno 74 consiglieri regionali e 21 sindaci.
Ogni consiglio e le province autonome di Trento e Bolzano, eleggeranno un sindaco del proprio territorio e due o più consiglieri regionali in base alla densità di popolazione.
La scelta dovrà essere effettuata «in conformità alle scelte espresse dagli elettori per i candidati consiglieri».
La legge ordinaria che dovrà regolamentare questa elezione indiretta dovrà quindi tenere conto che i cittadini dovranno indicare chi sarà destinato a Palazzo Madama.

Le ragioni del si

In Parlamento finalmente troveranno rappresentanza tutte le istituzioni territoriali.
I senatori saranno sempre indicati dai cittadini perché la legge regionale prevede l’indicazione (nome e cognome) sulla scheda, in più la legge ordinaria che andrà a regolamentare l’indicazione che dovranno fare i consigli regioni dovrà tenere conto che i cittadini daranno la loro preferenza su chi mandare a Palazzo Madama.

Le ragioni del No

Sarebbe opportuno anche un ridimensionamento della Camera.
I senatori verranno selezionati senza criteri.
Il Senato delle Autonomie dovrebbe avere la stessa potestà legislativa della Camera.

Elezione del Presidente della Repubblica

Per l’elezione del Presidente della Repubblica si modificano gli articoli 83, 85, 86 e 88 della Costituzione.
Con la riforma costituzionale il Capo dello Stato sarà eletto dal Parlamento in seduta comune ma, riducendosi il Senato, si riduce anche il numero dei parlamentari: in totale saranno 730 (contro i 1008 di oggi).
Cambieranno anche i quorum: serviranno i due terzi degli aventi diritto per i primi tre scrutini. Dal quarto scrutinio serviranno i tre quindi degli elettori (contro la maggioranza assoluta di adesso).
Solo dal settimo scrutinio basterà avere i tre quinti dei votanti e non degli aventi diritto. Per essere valido, però, il voto deve avere la presenza di almeno la metà più uno degli aventi diritto (ossia 366 parlamentari).
Non cambia la procedura per l’empeachment rispetto alla quale servirà sempre la maggioranza assoluta (rispetto ad un plenum di 730 persone).
La seconda carica dello Stato sarà il presidente della Camera.

Le ragioni del si

La procedura rafforza l’elezione del Presidente della Repubblica perché il quorum è più alto fino al settimo scrutinio.

Le ragioni del No

Se rimane in vigore l’Italicum, la maggioranza in Parlamento potrà imporre il suo Presidente della Repubblica.

Referendum Costituzionale e leggi popolari

Vengono modificati gli articoli 71 e 75 della Costituzione in materia di Referendum Costituzionale e disegni di legge di iniziativa popolare.
Nascono due nuove tipologie di referendum costituzionale: quelli propositivi e quelli di indirizzo, ma le novità dovranno essere indicate da norme costituzionali e da una legge bicamerale.
Per quanto riguarda i disegni di legge di iniziativa popolare, serviranno 150 mila firme (50 mila fino ad oggi) ma il Parlamento dovrà esaminarle ed approvarle in tempi certi.
Oggi invece molto spesso vengono dimenticate nei cassetti parlamentari.
Per il referendum abrogativo restano i requisiti attuali ma in caso di 800mila firme raccolte, il quorum può abbassarsi alla maggioranza dei votanti alle ultime elezioni politiche.

Le ragioni del si

Le leggi di iniziativa popolare dovranno necessariamente essere discusse dal Parlamento, cosa che invece oggi non accade.
Si introducono due nuove tipologie di referendum, quindi si dà più forza all’iniziativa popolare.
Raccogliendo 800 firme si abbassa il quorum per l’approvazione del referendum.

Le ragioni del No

Sale il numero delle firme da raccogliere quindi agire dal basso sarà più difficile.
L’obbligatorietà della discussione delle leggi di iniziativa parlamentare viene rimandata ai regolamenti parlamentari.

Riforma del Titolo V

La riforma costituzionale rivede il federalismo e tutto l’argomento riguardante le materia concorrenti: fisco trasporti e infrastrutture tornano al potere centrale.
Molte materia divise tra Stato e Regioni hanno creato un contenzioso enorme davanti alla Corte costituzionale negli ultimi quindici anni, vale a dire dalla data di approvazione del nuovo Titolo V (2001) ad oggi.
Fisco, trasporti e infrastrutture tornano allo Stato e, per la parte delle disposizioni generali anche salute e istruzione.
Con la clausola di supremazia, a tutela dell’interesse nazionale, il governo potrà intervenire con legge su materia regionali escluse quelle a statuto speciale.

Le ragioni del si

La riforma prevede una razionalizzazione del federalismo già in parte stabilita dalle numerose pronunce della Consulta.
In molti casi la sovrapposizione tra Stato e Regioni non ha fatto altro che penalizzare i cittadini.
Non ha senso frammentare alcune materie come l’energia.

Le ragioni del No

Si fa un passo indietro con una scelta centralista.
La riforma accresce le disparità tra le regioni a statuto speciale e quelle a statuto ordinario.
Nel 2001 il centrosinistra ha voluto la svolta federalista, ora lo stesso centrosinistra vuole tornare al centralismo.

Sarmeni usa un calataprosti per colpire la Bunzi

Lite fuori dalla camera dei deputati nella giornata di ieri, quando l’On. Sarmeni ha impugnato un calataprosti portato da casa per colpire l’On. Bunzi.

L’Onorevole Bunzi aveva presentato un emendamento ostile al partito dell’On. Sarmeni e già in aula era partita la lite, dai toni decisamente accesi. La giornata aveva continuato a scaldarsi fino al culmine dell’attacco diretto con il calataprosti.

La Onorevole Bunzi ha già dichiarato che sporgerà denuncia verso l’Onorevole Sarmeni, evidenziando la cicatrice permanente procuratagli dal calataprosti sulla guancia destra.

Brutta telefonata tra il medico e Crocetta: “Va fatta fuori come il padre”

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Brutto episodio oggi ha visto protagonisti Rosario Crocetta e un chirurgo Matteo Tutino. Il Tutino al telefono con il governatore siciliano ha detto che la figlia di Borsellino Lucia deve essere fermata e fatta fuori come il padre.

La replica della figlia di Borsellino non si e’ fatta attendere e ha dichiarato che prova vergogna per loro, e nel pomeriggio la Procura ha fatto ricontrollare tutte le intercettazioni che grazie all’Espresso sono uscite fuori.

Il medico tra l’altro e’ stato arrestato per truffa al sistema sanitario, ma la cosa che ha fatto e fa più indignare e’ il silenzio di Crocetta che dichiara di non aver sentito questa frase.

Nel frattempo scoppia la bufera nell’opposizione siciliana e da Roma il premier Matteo Renzi telefona subito alla Borsellino per la sua solidarietà. Poi la coferma dell’Espresso che ribadisce e sottolinea la cosa dicendo che la telefonata e’ stata effettuata nel 2013 e fa parte dei fascicoli secretati.

Torna l’Unita’ in edicola dopo un’anno di assenza

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E cosi’ torna in edicola il giornale di sinistra L’Unità. Il quotidiano di centrosinistra o sinistra ha affidato a “System 24” la raccolta della pubblicità cartacea e non. Dopo quasi un’ anno di assenza il quotidiano vuole riprendersi tutti i suoi lettori di sinistra.

E i responsabili del giornale elogiano molto la scelta fatta su System 24 dicendo che sono attualmente la principale realtà nel mondo della pubblicità nel nostro Paese.

Addirittura pare che per la prima uscita del quotidiano comunista la tiratura di copie sono quasi 250 mila copie e insieme al cartaceo uscirà pure l’online.

Arrivano messaggi di auguri da tutto il mondo politico e anche dal premier Renzi (qui sul referendum costituzionale) infatti in un’intervista il Premier afferma che si riapre uno spazio di libertà e tocca a tutti noi di averne cura.

Per quanto riguarda la redazione sarà composta da 29 giornalisti e da 4 poligrafici di cui a breve termine diventeranno 8. Mentre Stefanelli l’amministratore delegato dichiara che per l’aumento dei giornalisti dipenderà molto dalla vendita del quotidiano in edicola.

Tensione a Roma per Salvini

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Hanno annunciato la loro protesta i centri sociali che non vogliono Salvini nella Capitale. E dal canto suo Matteo Salvini replica a loro dicendogli di andare a fare del volontariato. Anche le vetrine del circolo di Noi Con Salvini sono state imbrattate di vernice rossa con la falce e martello.
Dunque stasera (l’11-05-2015) ci sarà probabilmente tensione al Teatro Brancaccio dove i movimenti affianco a lui e cioe’ Noi Con Salvini e Sovranità hanno organizzato questa manifestazione.

Salvini stasera parlerà di pensioni e di lavoro perchè lo Stato dovrà risarcire almeno sei milioni di pensionati e lo stesso leader del carroccio annuncia che se lo Stato non risponderà occuperà il Ministero del Tesoro. Altro argomento in discussione sarà ovviamente sull’immigrazione.

Si perchè pare l’Europa voglia fare quello che la Lega chiede da due anni ossia il blocco delle partenze dalla Libia. L’affondamento dei barconi, ma soprattutto la distribuzione dei profughi in tutti i paese europei e l’aiuto ai paesi africani. Dunque bisognerà attendere le 21 per vedere l’affetto dei romani verso Salvini se riuscirà pure qua a fare il consueto bagno di folla come nelle altre città italiane.

Infatti lo stesso Salvini ammette che ogni volta in cui scende nella Capitale viene sempre circondato da tanto affetto degli ammiratori e che addirittura gli chiedono di candidarsi come sindaco. Ma Salvini pensa più al nazionale e alla domanda se vorrebbe diventare leader del centro destra lui risponde convinto “pure domani mattina”.

Elezioni Regionali: Il grande coraggio di Giorgia Meloni

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In questa campagna elettorale per le Regionali nel centrodestra regna il caos. Se per 2 regioni sembra fatta il Veneto e la Campania per altre due come la Liguria e la Puglia sono ancora in discussione.

Questa guerra riguarda principalmente la Puglia e Forza Italia con uno scontro molto intenso tra Berlusconi e Fitto. Un ruolo importante e fondamentale lo sta avendo in queste ore Fratelli D’Italia perche’ nonostante l’ex premier abbia proposto la candidatura di Adriana Poli Bortone, il partito di destra sta mettendo e dettando una serie di condizioni.

Qui Giorgia Meloni esce allo scoperto auspicandosi una unita’ nel centrodestra e senza questa unita’ non accetterebbe la candidatura della sua senatrice ma appoggerebbe il candidato sostenuto da Raffaele Fitto.

Berlusconi facendo candidare la Poli Bortone sperava in una preziosa alleata come la Meloni per far fuori Fitto ma non e’ stato cosi’. Un altro che ha un importante ruolo e’ Matteo Salvini che ora come ora sta appoggiando Berlusconi in Puglia ma potrebbe ripensarci.

Il caos che sta succedendo in Puglia potrebbe decretare la fine politica di Silvio Berlusconi che cercava in Fratelli D’Italia un’appoggio (pensando fossero deboli quindi in condizioni di accettare ogni sua richiesta) che non e’ mai arrivato. Difatti il partito della Meloni non e’ disponibile a vendersi per una poltrona e hanno preferito puntare su Fitto. Una cosa e’ certa l’unico vincitore di questa disputa e’ Fratelli D’Italia con il suo leader Giorgia Meloni.

Perche’ l’ex ministro della gioventu’ tenendo questa linea sicuramente potrà trarne vantaggio in termini di consenso oltre che “rottamare” Berlusconi e si metterebbe sullo stesso piano di Matteo Salvini.

Nella zona di Bergamo ben 122 gazebi della Lega Nord

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Nuova iniziativa della Lega Nord di Matteo Salvini. Nel prossimo week end soltanto nella provincia di Bergamo si prevedono 122 gazebi per far firmare i cittadini italiani di richiedere asilo politico. Ovviamente e’ un’iniziativa molte forte ed e’ fatta per denunciare il razzismo al contrario veso gli italiani e le categorie disagiate che vedono favorire gli extracomunitari al posto loro. Cosi la Lega si e’ organizzata perche’ ritiene vergognoso che i clandestini percepiscano 1000 e passa € mentre gli italiani non riescono ad arrivare a fine mese. Cosi’ il segreteraio della Lega di Bergamo dice che ritiene scandaloso che in questo momento di grave difficolta’ di crisi economica, non si può accettare che Renzi spenda quasi 2 miliardi per coccolare i clandestini. E aggiunge anche che la Lega vuole denunciare il business dietro a tutto questo di profughi, pensando che solo alla caritas di Bergamo percepisce 54 mila euro al mese per ospitare circa 60 immigrati. Di questi 54 mila euro 2,50€ al giorno sono destinati ai profughi mentre per i pasti viene speso 7400€. Cosi’ la federazione leghista di Bergamo si domanda dove siano destinate il restante dei soldi che si aggira intorno alle 50 mila euro. Da qui la protesta estesa in tutto il territorio nazionale dove si potranno raccogliere le firme e per dare un segnale molto forte a questa causa. Inoltre il segretario bergamasco invita i cittadini a firmare anche sul sito della Lega Nord per tutti coloro che sono impossibilitati ad andare nei gazebi o abbiano gia preso altri impegni

Expo Milano: biglietti scontati se sei del PD

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E’ polemica a Milano sull’Expo dopo che il segretario locale del Partito Democratico Pietro Bussolati agli under 30 offre un biglietto per l’Expo a meta’ prezzo se si iscrivono al PD. Questa “bravata” e’ stata fatta perchè il PD ha perso in un anno ben 400 mila iscritti.

Il PD si difende dicendo di essere l’unico rivenditore ufficiale di questo evento e credono fortemente in un successo della manifestazione. Per questo ha lanciato quest’incredibile offerta ai giovani sotto i 30 anni ossia con 25 € riceveranno la tessera del partito più il biglietto d’ingresso all’Expo.

Ha dello spiritoso questa iniziativa che sembra quella di un supermercato che sta combattendo la crisi. La polemica e gli sfotto’ di qualsiasi genere fanno ombra sui social network tanto che i Democratici si sono accorti di questa cosa e specificando dicono che si sentono onorati di tutta questa attenzione verso il loro partitoe che e’ in regola con la vendita dei biglietti essendo un rivenditore ufficiale autorizzato.

E continuando la precisazione affermano che possono far recapitare ai loro iscritti e simpatizzanti i tagliandi dell’entrata a prezzi vantaggiosissimi senza ricevere finanziamenti pubblici ma basandosi su libere sottoscrizioni come già da un anno lo fanno. E visto che le università lo fanno verso i loro studenti il PD ha pensato di allargare l’offerta verso i giovani che non sono universitari cosi che possano sia frequentare il partito sia vedere l’esposizione.

87 mila euro di bonifici per D’alema

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Forniture annuali. Queste erano gli ordini che la società “La Madeleine” dell’ex Premier Massimo D’alema chiedeva alla “Cpl Concordia”. 22.500 euro per spumante e vino. Dunque i vertici della società prendevano questi soldi e tra l’altro affermavano che e’ molto più utile investire negli “italianieuropei”.

Agli interrogatori di garanzia di Francesco Simone si parlerà di questo dunque. Arrestato insieme al presidente Roberto Casari, accusati di associazione per delinquere, corruzione, riciclaggio.

Dunque tutto questo parte dall’inchiesta sul sindaco di Ischia che qualche giorno fa avrebbe intascato delle mazzette per affidare la metanizzazione dell’isola alla “cpl”.

Durante l’ascolto di intercettazioni telefoniche del Marzo 2014 Simone parla con una donna pare per un acquisto di 500 libri dell’ex premier da presentare nell’isola. Addirittura specifica che e’ disposto a pagare cifra piena se i soldi vanno alla Fondazione.

La donna dal canto suo risponde che il pagamento sarà diretto cosi’ si accordano sia per i volumi che per il vino.

Ma i carabinieri riferiscono che quelle non sono le uniche bottiglie comprate difatti nel 2013 sono state prese 1000 bottiglie di spumante per un valore di 14.600€ e nel 2014 altre 100 per un valore di 7.900€

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